{"id":33,"date":"2022-09-19T16:59:43","date_gmt":"2022-09-19T14:59:43","guid":{"rendered":"http:\/\/140.164.41.249\/nutrheff\/?page_id=33"},"modified":"2023-03-16T16:04:40","modified_gmt":"2023-03-16T15:04:40","slug":"aree-tematiche-it","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/140.164.41.6\/nutrheff\/index.php\/aree-tematiche-it\/","title":{"rendered":"Aree Tematiche"},"content":{"rendered":"\n<p> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"3005\" height=\"1437\" align=\"TOP\" class=\"wp-image-1549\" style=\"float:left;width:200px;\npadding: 0 20px 0 0;\" src=\"\/nutrheff\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/tecnologie-agronomiche.png\" alt=\"\">L\u2019interesse per tecnologie agronomiche in grado di incrementare le caratteristiche funzionali e nutrizionali degli alimenti vegetali \u00e8 in continua crescita. In particolare le ricerche relative alla biofortificazione,&nbsp;la microbiologia della rizosfera, l\u2019impiego di proteine harpin e la coltivazione idroponica&nbsp;hanno dimostrato le notevoli opportunit\u00e0 di aumentare la biodisponibilit\u00e0 di micronutrienti nei prodotti cereal-orto-frutticoli, con un importante contributo al miglioramento delle caratteristiche funzionali di questi alimenti, cardine della Dieta Mediterranea, e fonti di sussistenza in aree geografiche afflitte da carenze nutrizionali.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p> <img decoding=\"async\" align=\"TOP\" class=\"wp-image-1549\" style=\"float:left;width:200px;\npadding: 0 20px 0 0;\" src=\"\/nutrheff\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/validazione-biologica.png\" alt=\"\">La dimostrazione dell\u2019efficacia biologica di componenti di alimenti funzionali \u00e8 prerequisito fondamentale per consentire sia l\u2019accettazione da parte del consumatore che per ottemperare alla vigente normativa relativa agli alimenti funzionali. In particolare, l\u2019ottenimento di una solida evidenza scientifica che giustifichi&nbsp;<em>claim<\/em>&nbsp;funzionali risiede nella capacit\u00e0 di dimostrare l\u2019efficacia dei componenti bioattivi presenti in un alimento attraverso un approccio scientifico che soddisfi i seguenti punti:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Attivit\u00e0 biologica: identificazione del possibile meccanismo molecolare in grado di giustificare gli effetti del componente bioattivo<\/li>\n\n\n\n<li>Specificit\u00e0 dell\u2019associazione: dimostrazione di una relazione possibile tra il componente bioattivo e l\u2019effetto evidenziato<\/li>\n\n\n\n<li>Biodisponibilit\u00e0:&nbsp;comprendere come l&#8217;organismo \u00e8 in grado di assorbire e di utilizzare per le proprie funzioni fisiologiche molecole presenti negli alimenti.&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>Relazione temporale tra l\u2019effetto osservato e la presenza del componente bioattivo<\/li>\n\n\n\n<li>Forza dell\u2019associazione: significativit\u00e0 statistica dei dati che sostengono la relazione<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il network&nbsp;<em>Nutrheff<\/em>&nbsp;&nbsp;coinvolge diversi laboratori del CNR che sono in grado di affrontare queste criticit\u00e0 adottando modelli&nbsp;<em>in vitro<\/em>&nbsp;ed&nbsp;<em>in vivo<\/em>&nbsp;o eseguendo analisi&nbsp;<em>in silico<\/em>, considerando in particolare specifici parametri fisiologici: anti-ossidanti; immuno-modulatori; anti-tumorali, ipo-lipidemizzanti, biologia&nbsp;<em>in silico<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p> <img decoding=\"async\" align=\"TOP\" class=\"wp-image-1549\" style=\"float:left;width:200px;\npadding: 0 20px 0 0;\" src=\"\/nutrheff\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/NUOVO-ITA.png\" alt=\"\">Questa area tematica ha come scopo la valutazione delle caratteristiche chimiche, biochimiche e molecolari dei composti \u201c<em>health promoting<\/em>\u201d, responsabili di attivit\u00e0 nutraceutica e funzionale degli alimenti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In tale ambito, vengono applicate le principali e innovative metodologie per lo studio di proteine ed enzimi, per l\u2019analisi degli acidi nucleici e delle componenti bioattive, come polifenoli, glucosinolati, zuccheri, acidi grassi a corta catena, con possibili effetti positivi sulla salute. In particolare vengono applicati i seguenti approcci metodologici:&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>tecniche di purificazione e caratterizzazione strutturale e funzionale delle componenti bioattive,<\/li>\n\n\n\n<li>identificazione di biomarkers specifici di tracciabilit\u00e0, qualit\u00e0 e funzionalit\u00e0,<\/li>\n\n\n\n<li>approcci di tipo genetico, biotecnologico e di tecniche colturali&nbsp;<em>in vitro<\/em>&nbsp;per la sintesi e produzione di molecole ad attivit\u00e0 biologica<\/li>\n\n\n\n<li>isolamento e caratterizzazione di geni coinvolti nella biosintesi dei composti bioattivi.&nbsp;<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La rete&nbsp;<em>Nutrheff<\/em>&nbsp;coinvolge gruppi di ricerca che lavorano sulla biologia chimica, biochimica, molecolare e cellulare che consentiranno l&#8217;acquisizione delle informazioni richieste.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" align=\"TOP\" class=\"wp-image-1549\" style=\"float:left;width:200px;\npadding: 0 20px 0 0;\" src=\"\/nutrheff\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/studi-clinico-nutrizionali.png\" alt=\"\">Gli alimenti funzionali e i nutraceutici (vale a dire, rispettivamente, cibi e sostanze di estrazione naturale), grazie alle loro&nbsp;propriet\u00e0 salutistiche e farmacologiche, hanno dimostrato,&nbsp;in diversi studi randomizzati e in doppio cieco, un buon controllo dei fattori di rischio cardio-metabolici (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, diabete, ipertensione arteriosa).&nbsp;&nbsp;Ci\u00f2 ha portato la Societ\u00e0 Europea di Cardiologia (ESC) e dell\u2019Aterosclerosi (EAS) a parlare di \u2018\u2019trattamento non farmacologico\u2019\u2019 del rischio cardio-metabolico. Tale approccio terapeutico pu\u00f2 rappresentare una valida e utile strategia per ridurre il rischio cardiovascolare soprattutto in quei pazienti a rischio medio-basso, notoriamente non adeguatamente seguiti, in quanto un intervento farmacologico potrebbe apparire prematuro e\/o eccessivo.<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" align=\"TOP\" class=\"wp-image-1549\" style=\"float:left;width:200px;\npadding: 0 20px 0 0;\" src=\"\/nutrheff\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/scienze-sensoriali.png\" alt=\"\">Gli alimenti funzionali si propongono come alternative o integrazioni alla dieta, per favorire il benessere e la salute. Per questo fine \u00e8 importante valutarne le caratteristiche sensoriali, per comprendere quali sono gli aspetti gustativi, tattili e aromatici che possono incentivare il loro consumo o che possono al contrario renderli poco appetibili. La disciplina scientifica dell\u2019analisi sensoriale, applicata dal CNR, consente di realizzare profili accurati degli alimenti innovativi e di compararli con quelli tradizionali. La consumer science, coinvolgendo direttamente i consumatori con metodologie d\u2019indagine e test appropriati, implementa i risultati dell\u2019analisi sensoriale condotta da giudici selezionati e addestrati (panel) con le valutazioni edonistiche, di preferenza e di scelta alimentare. In base a queste informazioni \u00e8 possibile stimare il potenziale apprezzamento da parte dei consumatori, quindi proporre miglioramenti al prodotto e\/o pianificare strategie per la promozione, l\u2019educazione alimentare che ne favoriscano l\u2019adozione da parte della popolazione.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" align=\"TOP\" class=\"wp-image-1549\" style=\"float:left;width:200px;\npadding: 0 20px 0 0;\" src=\"\/nutrheff\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/comunicazione.png\" alt=\"\">Il settore degli alimenti funzionali e dei nutraceutici rappresenta uno degli ambiti di sviluppo interdisciplinare pi\u00f9 rilevanti, e ha acquisito ancora maggiore forza negli ultimi anni a seguito della grave crisi sanitaria mondiale e la conseguente rinnovata consapevolezza da parte dei consumatori dello stretto legame tra alimentazione e benessere. In Italia, e nel mondo in generale, il mercato del <em>functional food<\/em> \u00e8 in continua ascesa come la domanda da parte dei consumatori. E\u2019 quindi chiaro come la ricerca scientifica debba assumere un ruolo guida nel rispondere in maniera adeguata alla costante attenzione posta dal mass media, dal grande pubblico e anche dai policy makers. Il proliferare di fake news e di pseudo fonti poco attendibili ha messo in luce la necessit\u00e0 di ridurre il divario tra scienza e popolazione attraverso un adeguato piano comunicativo, al fine di comprendere le reali esigenze dei cittadini, rispondere in maniera chiara e concreta alle domande pi\u00f9 comuni e chiarire alcuni aspetti emblematici offrendo al pubblico basi solide per una maggiore consapevolezza e scelte ponderate<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><img decoding=\"async\" align=\"TOP\" class=\"wp-image-1549\" style=\"float:left;width:200px;\npadding: 0 20px 0 0;\" src=\"\/nutrheff\/wp-content\/uploads\/2022\/12\/tecnologie-microbiche.png\" alt=\"\">Negli ultimi anni, la microbiologia, applicata sia nel settore agricolo-alimentare che salutistico e ambientale, ha suscitato crescente interesse, sia a livello scientifico che da parte del consumatore, sempre pi\u00f9 attento ad una alimentazione e stile di vita sani, sicuri e salubri, e pi\u00f9 sensibile alle tematiche di protezione dell\u2019ambiente ed eco-sostenibilit\u00e0. Questo presuppone anche la necessit\u00e0 di mettere a punto tecnologie di analisi microbiologica sempre pi\u00f9 fini, sensibili e rapide, che, anche attraverso approcci di tipo biomolecolare, micro e nanotecnologie, tecniche ottiche (ad esempio biospeckle) sono in grado oramai di determinare anche la composizione del microbioma di qualsiasi organismo vivente, animale e vegetale. Le tecniche microbiche consentono inoltre di valutare, anche con l\u2019ausilio di approcci \u201comici\u201d e studi sul metabolismo cellulare microbico, i meccanismi di resistenza-sensibilit\u00e0 microbica agli antibiotici (di sintesi o naturali), la biodiversit\u00e0 dei microrganismi presenti in un dato ambiente, e l\u2019influenza esercitata anche su di essi da stress ambientali (ad esempio resistenza-resilienza alla siccit\u00e0).&nbsp;<br>Le tecniche microbiche, associate ad approcci biochimici e a modelli cellulari classici ed innovativi (ad esempio sferoidi 2D e 3D) consentono di studiare non solo i microrganismi ma anche i loro metaboliti principali, ad esempio&nbsp; le micotossine che&nbsp; costituiscono un serio problema per l\u2019agricoltura, l\u2019ambiente e per la salute dell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-code\"><code><\/code><\/pre>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019interesse per tecnologie agronomiche in grado di incrementare le caratteristiche funzionali e nutrizionali degli alimenti vegetali \u00e8 in continua crescita. 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